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Colpo di calore: cosa fare?

Colpo di calore: cosa fare?

Le elevate temperature estive possono provocare i cosiddetti colpi di calore. Come comportarsi? I consigli di Farmasia

19/08/2022 09:51:00 | farmasia

I colpi di calore non sono infrequenti nel periodo estivo, soprattutto alla luce delle temperature elevate che stanno caratterizzando questa torrida estate italiana. Spesso il colpo di calore viene confuso con l’insolazione, conosciuta anche come colpo di sole. Si tratta di due problematiche molto simili a livello etimologico e sintomatologico ma che, in realtà, rappresentano due condizioni differenti, con diverse cause scatenanti. Scopriamone di più in questo articolo di Farmasia.

Colpo di calore o insolazione?

Il colpo di calore si verifica solitamente quando la temperatura esterna è molto elevata, quindi superiore ai 35 gradi. Per generare questo disturbo le condizioni ambientali devono essere anche peggiorate da una ventilazione molto scarsa e da un elevato livello di umidità, attorno al 60/70%. Questi fattori, se presenti contemporaneamente, mettono in seria difficoltà l’organismo, che non è in grado di attivare una corretta termoregolazione attraverso la sudorazione. La conseguenza è l’impossibilità di mantenere la temperatura corporea attorno ai canonici 37°.

L’insolazione invece è la conseguenza di un’esposizione diretta di alcune parti del corpo alle radiazioni solari.

 

I sintomi

I sintomi di colpo di calore e insolazione sono molto simili. Il colpo di calore determina un aumento repentino della temperatura corporea fino ai 40-41°, condizione che viene accompagnata da debolezza fisica, ipotensione, disidratazione, nausea, vomito, vertigini, emicrania, gonfiore ai piedi e alle caviglie e crampi muscolari (causati dalla mancanza di Sali minerali).

Per quanto riguarda l’insolazione i sintomi sono i medesimi, ai quali però si aggiungono anche gli arrossamenti alle zone esposte al sole (con, nei casi più gravi, la formazione di ustioni e eruzioni pruriginose), arrossamento oculare, stato di confusione e congestione dei vasi sanguigni cerebrali.

In entrambe i casi la sintomatologia dovrebbe risolversi nel giro di qualche ora, mentre per la sola insolazione gli eritemi e le scottature possono restare per diversi giorni.

 

Cosa fare in caso di colpo di calore?

Nel caso in cui il colpo di calore dovesse generare più sintomi contemporaneamente è sempre opportuno contattare il proprio medico, se non addirittura il 118 in caso di confusione mentale e svenimento. In ogni caso le prime contromisure da prendere sono quelle di recarsi in luoghi freschi e ventilati, raffreddare (nel caso di insolazione) il capo e le parti del corpo che sono state esposte al caldo, distendersi con le gambe sollevate e bere acqua (non fredda) a piccoli sorsi.

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